Fortezza Bologa

La fortezza Bologa situata ai piedi del massiccio Vlădeasa, fu una delle fortificazioni più importanti della Transilvania medievale. Fu nominata Sebuswar nel primo documento del 1304, una forma conservata anche nelle menzioni successive.

La fortezza Bologa fu utilizzata continuamente fino al XVIII secolo, e subì molti cambiamenti e miglioramenti. È caratterizzata, in particolare, dal dongione circolare, uno dei pochi conservati in Transilvania.

Nel 1399, la fortezza fu donata dal re Sigismondo di Lussemburgo al principe valacco Mircea cel Bătrân, per il contributo dato alle guerre contro gli ottomani. L’importanza della fortezza risale al XVIII secolo, dopo la conquista da parte dei turchi della città di Oradea momento in cui la guarnigione della fortezza Bologa fermò la penetrazione dell’armata turca mediante il Passo del fiume Crişul Repede. All’inizio del XVIII secolo, durante la guerra di liberazione guidata dal principe della Transilvania, Francesco II Rakoczi, contro gli asburgici d’Ungheria, la fortezza fu saltata in aria dai combatenti dell’impero asburgico, per non cadere nelle mani dei Kuruc, sostenitori del movimento di liberazione. Alla metà del XX secolo, la torre perse il tetto, uno degli ultimi elementi in legno mantenuti.

La fortezza può essere visitata in quanto non è recintata.

Website: www.facebook.com/CetateaBologa

Castro romano di Potaissa

Ruinele Castrului Roman Potaissa, cu ziduri din piatră parțial păstrate, înconjurate de iarbă, sub un cer senin.

Il castro fu costruito dalla Legio V Macedonica a Potaissa, vicino a Turda di oggi per rafforzare il nord-ovest della Dacia romana. La legione costruì sull’altopiano Dealul Cetăţii il più grande castro con funzionamento a lungo tempo della provincia romana.

Il castro fu costruito a forma rettangolare, con i lati di circa 400-500 metri, occupando una superficie di oltre 20 ettari e ospitando circa 5.000 soldati. I muri di difesa avevano uno spessore di circa 2 m, realizzati in malta, e di fronte fu costruito un fossato d’acqua con la larghezza di 12 m. L’edificio più importante del castro fu la costruzione del comando.

Nel 274, la Legio V Macedonica insieme ad altre truppe romane si ritirarono dalla Dacia. Nel castro furono scoperti vari oggetti antichi (elementi architettonici, sculture, mosaici, iscrizioni su pietra, monete, oggetti minuti) nonché la tomba di una principessa gepida.

Website: www.castrulpotaissa.ro

Bastione dei Sarti di Cluj-Napoca

Statuia lui Baba Novac din Cluj-Napoca, situată lângă Bastionul Croitorilor, onorează memoria bravului comandant al lui Mihai Viteazul.

Il bastione o la Torre dei Sarti fa parte del secondo sistema di mura e fortificazioni della città, costruite nel XV secolo fino al XVII secolo. Il primo documento risale al XV secolo, periodo del re ungherese Mattia Corvino. Questa torre è stata nominata in base alla corporazione dei sarti che aveva l’obbligo di mantenerla e di sorvegliare la città in quel punto, essendo l’unico bastione della fortezza, conservato interamente.

Lungo il tempo, la torre fu distrutta più volte. Attualmente, ha la forma rimasta dall’ultima ricostruzione degli anni 1709-1711, realizzata dagli austriaci, quando sono stati portati più di 150 carri di pietra. La torre fu restaurata nel periodo 1956-1957, quando si voleva l’apertura di un museo di storia della città di Cluj, ma le autorità comuniste si opposero.

Recentemente restaurata, la torre ha una nuova destinazione: “Centro di Cultura Urbana”, che include un caffè letterario, una sala conferenze e spazi espositivi.

Website: facebook.com/bastioncluj

Castello Teleki di Luna de Jos, comune di Dăbâca

Ruinele turnului Castelului Teleki din Luna de Jos, înconjurat de vegetație densă, într-un peisaj natural, sub un cer înnorat.

Il castello Teleki, situato nella città di Luna de Jos, comune di Dăbâca, fu costruito dalla famiglia nobile Teleki della Transilvania. La costruzione del castello iniziò nella seconda metà del XVIII secolo, e fu ultimata nel 1700 (1677-1731) da Pál Teleki. L’orientamento politico della famiglia attirò le rappresaglie dell’esercito imperiale che distrusse l’edificio.

Dalla proprietà iniziale è rimasta soltanto una torre per la caccia, che ha un’altezza di 35 metri e una parte del parco. Il materiale derivante dall’abbattimento del castello fu utilizzato per costruire un muro alto che proteggeva il nuovo padiglione realizzato in stile neoclassico con piano terra e piano. Attualmente, questo padiglione è usato come un centro di cura e assistenza per gli anziani con disabilità.

Castello Korniș di Mănăstirea, comune di Mica

Ruinele Castelului Kornis, cu un turn înalt și ziduri parțial prăbușite, înconjurate de vegetație densă, sub un cer senin.

Su una terrazza sulle rive del fiume Someş, vicino alla città di Dej, nel villaggio Mănăstirea, comune di Mica, fu costruito il Castello Korniş, denominato anche castello con unicorni per le statue in pietra con questa forma, orientate parallelamente all’ingresso.

Il castello fu costruito inizialmente da Kristof Kereszturi tra il 1573 e 1592, ma il suo sviluppo è connesso al nome della famiglia Korniş. In questo periodo, fu realizzata l’estensione del secondo piano, oltre due bastioni a nord, la decorazione delle stanze del castello, nonché il restauro della torre di accesso al castello, torre protetta da un fosso d’acqua che esistente ancora oggi. Maria è la protettrice del castello, e un’icona della stessa, scolpita intorno al 1700, è conservata attualmente presso il Museo Municipale di Dej.

Dopo la nazionalizzazione, le collezioni di libri (biblioteca di circa 9.000 volumi) nonché un vero museo della caccia sono stati distrutti, ed i padiglioni riceverono nuove destinazioni. Il castello è proprietà privata, ma può essere visitato, in quanto non è recintato.

Castello Wass-Bánffy di Gilău

Nel Medioevo il dominio di Gilău era di proprietà del vescovado di Transilvania e la città, formatasi vicino al forte romano, era una delle residenze vescovili. La fortezza medievale di Gilău è menzionata nei documenti dell’anno 1428, durante il periodo del vescovo Gheorghe Lépes. Dai tempi del vescovo Ladislau Geréb (1479-1502), cugino del re Matthias Corvin (1458-1490), si sono conservati i primi elementi di valore artistico della residenza episcopale di Gilău. Tra questi ricordiamo:

– Stemma del vescovo Ladislau Geréb (leone rampante in una corona, attualmente esposto a Cluj-Napoca, Museo Nazionale di Storia della Transilvania)

– Due pezzi rettangolari identici decorati con fasces laureati (simbolo della vittoria in epoca romana, utilizzato anche nell’arte rinascimentale), scolpiti in pietra, incastonati nel camino del salone al piano superiore.

– Un pezzo rettangolare decorato con la figura dell’Arcangelo Michele che uccide il drago, (attualmente esposto a Cluj-Napoca, Museo Nazionale di Storia della Transilvania).

Nel 1541, nel castello di Gilău, fu firmato il trattato riguardante l’unificazione sotto la guida degli Asburgo dei territori del Regno d’Ungheria non occupati dagli Ottomani. Dal 1580 il dominio ebbe diversi proprietari: nel 1587 il governatore John Ghiczy, nel 1597 il vescovo della Transilvania Dimitrie Náprágyi, tra gli anni 1600-1603 i proprietari furono Mihai Viteazul, Ștefan Csáky e il generale Giorgio Basta, negli anni 1603-1605 il nobile Pancrațiu Sennyei. Dopo aver assediato il castello nel 1605, il principe Ștefan Bocskai ha ordonato  il primo inventario.

Durante il regno del principe Gheorghe Rákóczi I, il castello divenne residenza principesca e fu radicalmente modificato. Nel 1663 il castello e il dominio di Gilău furono ipotecati alla nobile Dionisie Bánffy, capofila della regione di Dăbâca. Tra il 1704 e il 1705, durante la rivolta degli aristocratici ungheresi, fu danneggiata.

Nel 1874 il castello fu acquistato da Bernat Rosenberger. A lui si deve il rinnovamento e la ricostruzione del castello dopo l’incendio del 1861. Nel 1911 fu acquistato dalla contessa Ecaterina Bánffy. Questa rimase proprietario fino alla nazionalizzazione avvenuta nel 1948. Dopo il 1972 il castello fu utilizzato come scuola per bambini disabili fino al 2002, quando fu restituito al vecchio proprietario. L’attuale proprietario ha ristrutturato il castello attraverso un progetto con finanziamenti europei. Nel futuro si prevede di riabilitare l’intero dominio adiacente al castello.

E-mail: [email protected]

Web: www.castelwassbanffygilau.ro

Castello Bánffy di Bonţida

Il Castello Bánffy di Bonţida è uno dei più rappresentativi monumenti architettonici per il barocco della Transilvania, ed in base alla ricchezza di elementi specifici di questo stile architettonico gli valse il nome di “Versailles della Transilvania”. Il castello fu costruito dalla famiglia Bánffys in Bonţida, località situata circa 30 km est dalla città di Cluj-Napoca. I principali edifici del palazzo sono dominati dagli elementi architettonici specifici dello stile rinascimentale, e nel XVIII secolo sono realizzate estensioni barocche.

Il Re Sigismondo di Lussemburgo donò nel 1387 il terreno di Bonţida alla famiglia Bánffys, dove fu costruita una fortezza circondata da un sistema di fortificazioni.

Nel XVII secolo, Dionisio Bánffys costruì un primo edificio progettato come un insieme fortificato con bastioni nei quattro angoli. All’ingresso, fu ubicata una torre, ed a sud del castello fu costruito un giardino.

La ricostruzione del castello fu iniziata da Dionisio Bánffy II, dal 1745 a stile barocco austriaco. Il palazzo era a forma di U ed in quel periodo fu realizzato il parco recreativo, sempre a stile barocco con vicoli, laghetto, statue e fontane.

Nel periodo di József Bánffy, discendente della famiglia, fu realizzata una nuova ala dell’edificio perpendicolarmente sul lato sud del castello, e fu ripristinato anche l’aspetto del parco.

Nel 1944, il castello fu utilizzato come ospedale militare, poi fu seriamente danneggiato da atti vandalici e dall’incendio provocato dalle truppe tedesche in ritiro. Dopo l’anno, 1950 una delle ali del castello divenne la sede della Cooperativa Agricola di Produzione di Bonţida.

Attualmente, il castello è amministrato dalla Fondazione Transylvania Trust che mira il restauro e la valorizzazione del dominio di Bonţida, e vengono organizzate numerose attività culturali ed artistiche con un gran numero di visitatori.

Correos: calle Ștefan Emilian ,  Bonțida

Phone: 0264-439.858; 0745-141.540

E-mail: [email protected]o

Web: www.transylvaniatrust.ro

www.facebook.com/BanffyCastleBontida

Palazzo Toldalagi-Korda

Palatul Toldalagy-Korda, o clădire istorică cu fațadă galbenă și albă, balcon central și detalii arhitecturale elegante, situată pe o stradă îngustă.

All’incrocio delle vie di I.C. Brătianu e Hermann Oberth sorge un palazzo barocco, l’ex residenza di un’importante famiglia nobile di Cluj, famiglia Toldaghi Korda. Un membro della famiglia Toldaghi sposò Ana Korda e all’inizio del XIX secolo iniziò la costruzione del palazzo, un edificio con seminterrato, pianoterra e primo piano, tetto in due falde e travatura in stile barocco.

Le facciate esterne sono sui lati ovest e nord, e quest’ultima è la facciata principale, con l’ingresso principale dell’edificio e con un balcone sopra. L’ingresso è fiancheggiato da colonne a capitelli ionici. Sopra l’ingresso, ci sono i blasoni scolpiti delle due famiglie. Attualmente, il palazzo è l’edificio amministrativo dell’università “Babes-Bolyai”.

Palazzo Teleki

Palatul Teleki Cluj, o clădire istorică cu fațadă roz și albă, acoperiș roșu și balcon central, situată pe o stradă liniștită.

Sul lato nord della via Kogalniceanu, il conte Ádám Teleki costruì uno dei più rappresentativi dei palazzi dallo stile tardo barocco. Si tratta di un palazzo a forma di U, a piani, il cui seminterrato si estende su quasi tutta superficie dell’edificio. L’ala rappresentativa e quella della via Kogalniceanu. 

Il corridoio dalla via Kogalniceanu riproduce in miniatura il corridoio del palazzo Bánffy e sopra l’ingresso c’è un balcone sostenuto da colonne. Il tetto dell’ala è tipo mansarda ed include elementi tipici del tardo barocco.

Palazzo Szeky

Palatul Szeky Cluj-Napoca, o clădire istorică cu fațadă din cărămidă roșie, detalii arhitecturale gotice și turnuri ornamentate.

Il Palazzo Szeky si trova all’angolo nord-occidentale della Piazza Mihai Viteazul e fu costruito nel 1893. L’edificio è uno dei monumenti di architettura dell’età moderna di Cluj realizzato dall’architetto Samu Pecz in stile neogotico.

Il palazzo fu la residenza di Miklos Szeky, un farmacista di Cluj e professore universitario che decise di costruire questo palazzo e al pianoterra aprì una farmacia.

Il pianoterra e il seminterrato del palazzo sono rivestiti con piastrelle di calcare e piani con mattoni. Sul cancello d’ingresso principale c’è una ricca ornamentazione, pannelli a forma di rombo e rosetta, motivi neogotici, ghiande e rami di quercia ed il monogramma del proprietario SzM, incorniciato da foglie di quercia.